Teal and orange: analisi ed evoluzione nel cinema e nella fotografia - Parte 3

Eccoci finalmente alla terza ed ultima parte di questo articolo abbastanza complesso, ti ho parlato del color grading nella prima parte qui e poi ho fatto un lunga carrellata di scene dal cinema qui, concedendoci anche qualche risata.

Oggi invece ti voglio mostrare qualche tecnica sia di ripresa che di Photoshop per fare il grading alle tue foto.

Io non sono un colorist, competenza specifica, sono un fotografo ( che lavora anche da dop, direttore della fotografia cinematografica ) che nella maggior parte delle produzioni fotografiche preferisce fare da se la post produzione con buone competenze e se parliamo di Photoshop, posso trasferirti competenze acquisite sia in aula che sul campo in quasi ventennale esperienza, ma esclusivamente per quanto riguarda l'applicazione al mio lavoro, quindi non in un funzione generica del software.

Ciò che vedrai di seguito è quello che potrebbe tornarti comodo per dare un look teal and orange alle tue foto e soprattutto vedere metodologie che possono esserti utili per fare delle varianti cromatiche in virtù del linguaggio, strettamente personali e funzionali al messaggio che vuoi dare.


Questa è una foto che trovi nella mia galleria in Home Page, la Overview.

Come look ho provato ad ottenere qualcosa che richiami vagamente quella sfera di cinematografia che va sotto il nome di sci-fi, ( science fiction ), spesso caratterizzata da forti emissioni di luce dal buio, teal e pellicole leggermente desaturate.

Ci tengo a sottolineare che ho detto "ho provato ad ottenere qualcosa che richiami", lungi da me dire che ho dato uno stile cinematografico, perchè sebbene abbiamo detto che il colore è parte fondamentale della grammatica della narrazione cinematografica ( ma lo è anche in fotografia ), ciò non vuol dire affatto che con un grading stiamo richiamando fortemente il cinema, tanto da definirlo il concept della foto.

Perchè devi sapere che per ispirarsi al cinema, bisogna conoscerlo bene e conoscerlo bene aiuterà esponenzialmente la tua fotografia!

Qui abbiamo una foto con un concept cinematografico, che si ispira e che richiama subito al cinema, ci sono due attori che posano per Peter Lindbergh, editoriale di moda, che ricontestualizza un film di Hitchcock, La finestra sul cortile. Se non lo hai mai visto, devi farlo.

Oppure possiamo parlare di Annie Leibovitz che per lo stesso motivo si ispira sempre ad Hitchcook. Qui siamo in "Intrigo internazionale", altro film che non dovrebbe mancare in quelli che hai visto.

Tendo a far notare che in entrambe le foto, non vi è la minima intenzione di riprodurre il teal and orange, chiara dimostrazione che facendolo e paragonando o associando il tuo lavoro al cinema, solo per l'atmosfera cromatica, stai nella maggior parte dei casi dimostrando di avere forti lacune ed è come se stai dicendo di essere un estimatore della Ferrari perchè hai dipinto di rosso i tuoi pattini.


Dopo questa precisazione, torno a parlare di look complementare, alzavola ed arancio, mostrandoti il jpeg di prova del set di prima.

Questo jpeg, non è derivato dal raw, è il jpeg ottenuto dalla camera, in modo da provare il bilanciamento del bianco in fase di scatto, che come potrai vedere è bello caldo.

Noterai ulteriormente che si vedono delle piccole zone sovraesposte sulle braccia, quello non è altro che il flash usato come backlight e non ancora calibrato in potenza ( punto luce che illumina da dietro il soggetto ) che ha una gelatina color alzavola, pensa te il teal and orange fatto in scatto...

Naturalmente in post ho lavorato un po' la cromia della foto, ottenendo una sorta di desaturazione del soggetto e mantenendo il colore della pioggia d'acqua.

La foto è stata realizzata con una mirrorless medio formato Hasselblad, X1D II.

Che cosa ho fatto per ottenere ciò? Bilanciamento del bianco impostato in camera sulla temperatura colore, leggermente più caldo di quello corrispondente alla luce che è la key light ( la luce principale ), un gelatina color alzavola sulla back light, leggera desaturazione sul soggetto , cosa che poteva anche non essere fatta, come non c'è nella successiva foto che ho "scartato" perchè c'era troppa poca acqua nel fotogramma.

Ma se non abbiamo definito uno schema di illuminazione con queste cromie? Possiamo intervenire con il software di foto ritocco. Non è la stessa cosa ovviamente, sono lavori diversi, come saranno diversi i risultati che avremo con le seguenti procedure, abbastanza semplici da applicare e che puoi divertirti ad usare. Sempre considerando che se le cerchi on line, ci sono intere librerie per Lightroom e CaptureOne o azioni di Photoshop che ti promettono di far diventare dei film le tue foto

( in un modo te le devono vendere ).


Vediamo la più semplice di tutte, utilizzando una foto di archivio stock.

Apro l'immagine in photoshop e seleziono nel pannello "Regolazioni" il Miscelatore canale. Regolo le proprietà di questo nuovo livello in questo modo.

Quindi, assicurandomi che il canale di output sia il blu, inserisco questi valori che mi fanno diventare la foto prima gialla, poi blu e con l'ultimo valore portato a 0 ( perchè